Internet non è una singola entità. Si tratta di un’enorme rete informatica accessibile al pubblico che collega reti più piccole in tutto il mondo. Questa rete globale non è apparsa dal nulla. Si è evoluto da una specifica iniziativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti progettata per la sopravvivenza in tempo di guerra.
Le radici di questo sistema risalgono a ARPANET (Advanced Research Projects Agency Network). Istituito nel 1969, il programma mirava a creare un sistema di comunicazioni sicuro in grado di resistere al conflitto nucleare. Le connessioni iniziali collegavano i computer di quattro istituzioni: l’Università della California, Los Angeles; Istituto di ricerca di Stanford; l’Università della California, Santa Barbara; e l’Università dello Utah.
Gli accademici hanno subito capito il potenziale della collaborazione. Nel 1971, gli sviluppatori crearono il primo programma per inviare e-mail su una rete distribuita. Questa caratteristica si rivelò così utile da dominare il traffico nel 1973, quando si aprirono collegamenti internazionali in Gran Bretagna e Norvegia. Seguirono mailing list, newsgroup e sistemi di bacheca elettronica.
Perché TCP/IP è diventato lo standard
L’architettura di ARPANET è cambiata in modo permanente negli anni ’70 con lo sviluppo dei protocolli di comunicazione TCP/IP. Questi protocolli furono adottati come standard per ARPANET nel 1982 e nel 1983. Questo cambiamento portò all’uso diffuso del termine “Internet”.
Nel 1984 arrivò il sistema di indirizzamento dei nomi di dominio, rendendo più semplice per gli esseri umani navigare negli spazi digitali. L’anno successivo, la National Science Foundation (NSF) lanciò NSFNET. Questa rete distribuita gestiva un traffico molto maggiore rispetto al suo predecessore. Nel giro di un anno più di 10.000 host erano connessi a Internet.
La conversazione in tempo reale è diventata possibile nel 1988 con i protocolli Internet Relay Chat. Poi, nel 1990, ARPANET cessò di esistere. NSFNET rimase e il primo accesso remoto commerciale a Internet divenne disponibile al pubblico.
Quando ha preso il sopravvento il World Wide Web?
Il World Wide Web è stato reso pubblico nel 1991 tramite FTP. La sua crescita ha subito una rapida accelerazione dopo il lancio del browser Mosaic nel 1993. La popolarità del browser ha portato alla proliferazione di siti Web e utenti.
Nel 1995 NSFNET è tornata al suo ruolo di rete di ricerca. Il traffico Internet veniva quindi instradato attraverso fornitori di reti private anziché tramite supercomputer NSF. Nello stesso anno, il Web divenne la parte più popolare di Internet, superando i protocolli FTP in termini di volume di traffico.
Nel 1997, la portata della rete si era ampliata in modo significativo. C’erano più di 10 milioni di host su Internet e oltre 1 milione di nomi di dominio registrati.
Come le persone accedono all’Internet moderna
I metodi di accesso si sono diversificati ben oltre i primi tempi. Gli utenti ora si connettono tramite segnali radio, linee televisive via cavo, satelliti, connessioni in fibra ottica e la rete pubblica di telecomunicazioni (telefonica).
La portata di questa infrastruttura è sconcertante. Si stima che entro il 2020 circa 4,5 miliardi di persone – più della metà della popolazione mondiale – avranno accesso a Internet.
Il passaggio da strumento di sopravvivenza militare a servizio globale per miliardi di persone è avvenuto in meno di quattro decenni. Facciamo ancora affidamento sugli stessi protocolli fondamentali stabiliti all’inizio degli anni ’80. L’architettura regge. La domanda è cosa accadrà dopo quando metà del pianeta sarà già online.



























