L’aumento delle temperature minaccia di annullare decenni di progressi nella nutrizione infantile

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Un recente studio su larga scala ha scoperto un preoccupante legame tra l’aumento delle temperature e la malnutrizione infantile. Una ricerca pubblicata su The Lancet Planetary Health indica che con l’aumento della temperatura locale, il rischio di carenze nutrizionali nei bambini piccoli aumenta in modo significativo.

La correlazione tra caldo e malnutrizione

Analizzando i dati di circa 6,5 milioni di bambini in Brasile tra il 2007 e il 2018, i ricercatori hanno identificato una chiara tendenza statistica: temperature più elevate sono direttamente correlate a risultati di salute peggiori per i bambini di età compresa tra 1 e 5 anni.

Lo studio evidenzia i rischi specifici associati agli aumenti di calore:
Ogni aumento di 1°C della temperatura locale superiore a 26°C (79°F) è collegato a un aumento del 10% della probabilità che un bambino sia sottopeso.
– Lo stesso aumento della temperatura è correlato a un aumento dell’8% delle probabilità di malnutrizione sia acuta che cronica.

Questi risultati sono particolarmente preoccupanti perché la malnutrizione durante la prima infanzia può portare a problemi permanenti di sviluppo fisico e cognitivo, o addirittura alla morte.

Un’inversione di tendenza

Per decenni, il Brasile ha implementato programmi sociali di successo volti a ridurre la malnutrizione infantile. Tuttavia, il cambiamento climatico ora minaccia di minare questi risultati ottenuti con tanta fatica.

Priscila Ribas, ricercatrice presso la Fondazione Oswaldo Cruz, osserva che mentre lo studio si è concentrato sui bambini che già ricevevano aiuti federali – nel senso che facevano già parte di un gruppo svantaggiato – l’impatto non è stato uniforme. I segmenti più vulnerabili di questa popolazione hanno sofferto di più.

I gruppi più a rischio

Lo studio ha identificato dati demografici specifici che devono far fronte a livelli molto più elevati di insicurezza alimentare:
Bambini indigeni: un bambino indigeno su quattro ha subito un arresto della crescita (essere insolitamente basso per la sua età), un tasso più che doppio rispetto a quello di altri gruppi etnici.
Regioni geografiche: i bambini nelle regioni settentrionali e nordorientali del Brasile, che storicamente sono le più povere del paese, sono stati colpiti in modo sproporzionato.
Ambienti di vita: coloro che risiedono nelle zone rurali e nei centri urbani poveri hanno dovuto affrontare i rischi più elevati.

Perché il caldo provoca la malnutrizione

Mentre l’impatto biologico diretto del calore su un bambino è oggetto di studio in corso, i ricercatori sottolineano un fattore indiretto fondamentale: l’interruzione dei sistemi alimentari.

Aline de Carvalho, ricercatrice nutrizionista presso l’Università di San Paolo, spiega che i modelli meteorologici estremi possono devastare i raccolti. Quando ondate di caldo o siccità colpiscono l’agricoltura locale, l’offerta di prodotti freschi, come frutta e verdura, diminuisce, provocando un’impennata dei prezzi.

“Le condizioni meteorologiche avverse colpiscono i raccolti, provocando un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, e i gruppi più vulnerabili saranno colpiti direttamente”, afferma De Carvalho.

Poiché gli alimenti di base come riso e fagioli vengono spesso trasportati su lunghe distanze, possono rimanere stabili; tuttavia, la perdita di prodotti locali convenienti e ricchi di nutrienti lascia le famiglie povere nell’incapacità di mantenere una dieta equilibrata.

Guardando al futuro: politica e prevenzione

La connessione tra volatilità climatica e salute pubblica fornisce una tabella di marcia per gli interventi futuri. Gli esperti suggeriscono che se i politici possono prevedere le ondate di caldo, possono implementare strategie mirate:
Avvisi sulla salute pubblica: Lancio di campagne di sensibilizzazione per proteggere le popolazioni vulnerabili dall’esposizione al caldo.
Resilienza agricola: fornire maggiore sostegno e credito ai produttori locali per aiutarli a resistere a condizioni meteorologiche estreme.
Preparazione medica: Rafforzare le risposte alle malattie legate al caldo, come la disidratazione e la diarrea, che spesso aggravano la malnutrizione.

I ricercatori si stanno ora muovendo verso studi più granulari per determinare in che modo le temperature estreme influenzano i modelli di allattamento al seno e la frequenza dei ricoveri ospedalieri per complicazioni legate alla malnutrizione.


Conclusione: Poiché il cambiamento climatico fa salire le temperature, crea un effetto a catena che destabilizza la sicurezza alimentare e minaccia la salute dei bambini più vulnerabili del mondo. Affrontare la malnutrizione richiede ora una duplice attenzione sia al benessere sociale che alla resilienza climatica.