L’industria idrica del Regno Unito deve affrontare una revisione: controlli senza preavviso e misure di efficienza

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Il governo britannico sta attuando cambiamenti radicali nel settore idrico in Inghilterra e Galles, segnando la riforma più sostanziale dalla privatizzazione alla fine degli anni ’80. La revisione mira ad affrontare la diffusa insoddisfazione del pubblico per gli incidenti di inquinamento, le perdite e le interruzioni dei servizi che affliggono il settore.

Nuovo approccio normativo

Il nucleo della riforma prevede ispezioni regolari e senza preavviso per le società idriche, simili ai test MOT dei veicoli. Questo cambiamento pone fine all’attuale sistema in cui le aziende si autoregolamentano, una pratica descritta dal ministro dell’Ambiente Emma Reynolds come un “fallimento dell’intero sistema” che coinvolge sia i regolatori che le aziende stesse. Il governo assegnerà team dedicati per monitorare le singole aziende, allontanandosi da un approccio di supervisione standardizzato e basato su documenti.

Misure di efficienza e trasparenza

Per migliorare l’utilizzo dell’acqua e la responsabilità, il governo prevede di introdurre etichette obbligatorie per l’efficienza idrica su elettrodomestici come lavastoviglie e lavatrici. Queste etichette consentiranno alle famiglie di monitorare i consumi e i costi in modo più efficace. Anche il regolatore, Ofwat, è pronto per la sostituzione, con l’intenzione di creare una nuova entità guidata da un ruolo di ingegnere capo di nuova creazione. Questa mossa riflette il desiderio di una maggiore competenza tecnica nell’ambito della supervisione.

Reazioni e preoccupazioni del settore

Le società idriche riconoscono che i benefici significativi derivanti da questi investimenti richiederanno tempo per concretizzarsi. I critici, tuttavia, sostengono che le riforme non sono sufficientemente lungimiranti.

Gruppi ambientalisti come River Action e Surfers Against Sewage sostengono che il problema fondamentale – l’inquinamento causato dal profitto – rimane irrisolto. Chiedono cambiamenti strutturali più audaci, inclusa la messa in discussione dei meriti del modello privatizzato stesso. James Wallace di River Action afferma che il vero progresso richiede il confronto con la struttura fondamentale degli incentivi: “L’inquinamento a scopo di lucro è la causa principale di questa crisi”.

Tutela dei consumatori e ritardi normativi

I rappresentanti dei consumatori evidenziano inoltre la necessità di meccanismi di applicazione più forti. Il Consumer Council for Water (CCW) ha segnalato un aumento del 50% dei reclami, sottolineando l’urgenza di un cambiamento significativo. Sostengono un servizio di difensore civico obbligatorio, piuttosto che fare affidamento su sistemi volontari.

Water UK ha accolto con favore il Libro bianco, ma ha sottolineato l’immediata necessità di una leadership ad interim presso il nuovo regolatore. I ritardi nella creazione di questa nuova entità rischiano di perpetuare i fallimenti del sistema esistente.

La conclusione fondamentale è che, sebbene queste riforme segnalino uno spostamento verso una maggiore responsabilità e trasparenza, le domande fondamentali sulla struttura del settore rimangono senza risposta. Il successo di questi cambiamenti dipenderà dalla loro capacità di affrontare efficacemente gli incentivi economici sottostanti che causano l’inquinamento e i disservizi.