Frammento di marmo dell’acropoli recuperato dal naufragio di Lord Elgin

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Gli archeologi hanno scoperto un frammento di marmo proveniente dall’Acropoli di Atene all’interno dei rottami del Mentor, un brigantino britannico affondato nel 1802. La nave fu impiegata da Thomas Bruce, il 7° conte di Elgin, durante la sua controversa rimozione delle sculture dall’Acropoli. Questa scoperta getta nuova luce sulla logistica e sulle conseguenze delle azioni di Elgin, che continuano ad alimentare il dibattito sulla proprietà dei Marmi di Elgin, noti anche come Marmi del Partenone.

Il Mentore e la spedizione di Elgin

Il Mentore è sceso a sud-est di Citera, nel Mar Egeo, mentre trasportava una parte delle sculture dell’Acropoli nel Regno Unito. A quel tempo, la Grecia era sotto il dominio ottomano ed Elgin affermò di avere l’autorizzazione dei funzionari ottomani a rimuovere i manufatti. Tuttavia, la Grecia sostiene che Elgin non aveva il permesso adeguato, soprattutto considerando lo status di occupazione.

Immediatamente dopo il naufragio, Elgin inviò dei sommozzatori di spugne per recuperare quanto più carico possibile. Molte sculture furono recuperate e infine vendute al British Museum nel 1816, dove si trovano ancora oggi. La disputa in corso sul loro rimpatrio evidenzia una complessa intersezione tra storia coloniale, patrimonio culturale e diritto internazionale.

Scoperte recenti e loro significato

Gli scavi moderni del relitto sono iniziati nel 2009, rivelando lo stato deteriorato della nave stessa insieme a manufatti dell’epoca, tra cui un set di scacchi e frammenti di placcatura in rame. Il frammento di marmo appena scoperto è un pezzo triangolare che misura circa 3,7 x 1,9 pollici, probabilmente una “goccia” di collegamento per elementi scultorei più grandi.

Anche se non è chiaro se questo frammento provenga dal Partenone stesso, la sua presenza conferma che le sculture venivano effettivamente trasportate tramite il Mentore e che parti del carico andarono perdute in mare. La scoperta rafforza la portata dell’operazione di Elgin e le sfide nel recuperare pezzi perduti della storia greca.

Il dibattito sul rimpatrio

La Grecia continua a chiedere la restituzione dei marmi di Elgin, sostenendo che le azioni di Elgin erano illegittime. Il British Museum ha resistito, citando restrizioni legali che impediscono la deaccessione dei manufatti. Sebbene le discussioni su un potenziale accordo siano iniziate nel 2021, non è stata raggiunta alcuna soluzione.

Il recupero di questo frammento dal naufragio sottolinea l’eredità duratura della controversia sui marmi di Elgin. Serve come ricordo tangibile di un momento cruciale nella storia dell’arte, delle relazioni coloniali e della continua lotta per conciliare la proprietà culturale con il contesto storico.

La scoperta di questo frammento non è solo un reperto archeologico ma anche un simbolo toccante di un passato contestato, rafforzando l’urgenza di un dialogo continuo tra Grecia e Regno Unito sul destino di questi tesori contesi.