Gli antichi vertebrati avevano quattro occhi, suggeriscono prove fossili

11

Nuove scoperte fossili rivelano che alcuni dei primi vertebrati, risalenti a oltre 518 milioni di anni fa, probabilmente possedevano due paia di occhi a forma di macchina fotografica. La straordinaria scoperta, basata su fossili eccezionalmente conservati del biota di Chengjiang in Cina, sfida la comprensione convenzionale dell’anatomia e dell’evoluzione dei primi vertebrati.

La Scoperta

I ricercatori guidati da Peiyun Cong dell’Università dello Yunnan hanno esaminato fossili di myllokunmingidi, un gruppo di antichi pesci senza mascelle. Utilizzando la microscopia elettronica, il team ha identificato non solo il previsto paio di occhi ben sviluppati ai lati della testa, ma anche un secondo paio più piccolo, posizionato centralmente. Questi occhi più piccoli contenevano strutture di melanina conservate e chiare impronte di lenti, suggerendo che fossero organi visivi perfettamente funzionanti.

Perché è importante

Ciò è significativo perché riscrive ciò che pensavamo di sapere sulle origini della visione dei vertebrati. Il periodo Cambriano fu un periodo di rapida diversificazione e questa scoperta mostra quanto fossero sperimentali i primi progetti di animali. La presenza di quattro occhi suggerisce che i primi vertebrati potrebbero aver evoluto un modo diverso di percepire il loro ambiente, potenzialmente migliore sia per la visione ad alta risoluzione che per il rilevamento delle minacce in avvicinamento.

Dai quattro occhi alla ghiandola pineale

Il paio di occhi in più non durò. Nel corso dell’evoluzione, queste strutture sembrano essersi trasformate nel complesso pineale, un organo ora principalmente associato ai cicli sonno-veglia nei mammiferi. In alcuni rettili, un residuo di questo antico sistema visivo rimane l’occhio parietale, un organo sensibile alla luce sulla sommità della testa. Ciò significa che gli esseri umani potrebbero ancora portare tracce genetiche di questo antenato a quattro occhi.

Rimangono dibattiti e domande

Anche se le prove sono convincenti, non tutti i ricercatori ne sono pienamente convinti. Una domanda chiave è dove si trovava il naso se entrambi i gruppi di occhi erano caratteristiche prominenti sulla testa. Alcuni suggeriscono che gli “occhi” potrebbero essere strutture erroneamente identificate, formatesi attraverso la chimica della fossilizzazione. Saranno necessarie ulteriori analisi dettagliate dei corpi fossili per confermare i risultati.

“Il Cambriano è un periodo un po’ strano in cui si vedono animali fare cose strane per la prima volta in senso evolutivo,” dice John Paterson, Università del New England, Australia.

In definitiva, questa scoperta aggiunge un ulteriore livello di complessità alla nostra comprensione dell’evoluzione dei primi vertebrati. L’idea che questi antichi pesci usassero quattro occhi per vedere il mondo, forse anche con una visione grandangolare in stile IMAX, è una straordinaria visione della diversità della vita nel profondo passato della Terra.