Gli uccelli si sono evoluti per prosperare con diete a base di zuccheri estremi e gli esseri umani potrebbero imparare da loro

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Uccelli come i mangiatori di miele, i colibrì e i pappagalli consumano diete ricche di zuccheri che sarebbero disastrose per la maggior parte dei mammiferi, compreso l’uomo. Una nuova ricerca pubblicata su Science rivela gli adattamenti genetici che consentono a queste specie non solo di sopravvivere ma anche di prosperare con un consumo così elevato di zuccheri, offrendo potenziali approfondimenti sulle malattie metaboliche umane.

Il paradosso della tolleranza allo zucchero aviaria

Mentre un elevato consumo di zucchero porta all’obesità, al diabete e alla sindrome metabolica negli esseri umani, alcuni uccelli si sono evoluti per gestire la dolcezza estrema senza effetti negativi. Questi uccelli mostrano livelli di glucosio nel sangue da 1,5 a 2 volte più alti rispetto ai mammiferi di dimensioni simili, ma rimangono sensibili all’insulina. La chiave sta nella loro composizione genetica unica.

I ricercatori hanno confrontato i genomi degli uccelli che si nutrono di zucchero (pappagalli, colibrì, mangiatori di miele) con quelli di specie che si nutrono di semi o insetti. L’analisi ha rivelato migliaia di differenze genetiche, molte delle quali regolano l’espressione genetica anziché codificare direttamente le proteine. Ciò suggerisce una “sintonizzazione” sistemica dei processi metabolici.

Il ruolo di MLXIPL e ChREBP

Un gene si è distinto come universalmente alterato tra le specie ad alto contenuto di zucchero: MLXIPL. Questo gene produce il fattore di trascrizione ChREBP, un sensore fondamentale dello zucchero. Quando il colibrì MLXIPL è stato introdotto nelle cellule umane, ha alterato la loro risposta allo zucchero, migliorando il metabolismo dei carboidrati. Questa scoperta suggerisce che la manipolazione di questo gene potrebbe essere un potenziale bersaglio per il trattamento delle malattie metaboliche umane.

Oltre il metabolismo: l’importanza della pressione sanguigna

Gli adattamenti evolutivi non si limitano alla lavorazione dello zucchero. Le diete ad alto contenuto di zuccheri, combinate con la natura acquosa del nettare, creano sfide uniche per la circolazione sanguigna. Gli uccelli hanno sviluppato cambiamenti genetici che regolano la pressione sanguigna per prevenire ispessimenti e blocchi, dimostrando una “integrazione evolutiva” in cui i sistemi metabolici e circolatori lavorano di concerto.

Implicazioni per la salute umana

Lo studio sottolinea che sopravvivere con una dieta ricca di zuccheri richiede una serie di modifiche genetiche, non solo una bacchetta magica. I ricercatori ritengono che la comprensione di questi complessi adattamenti potrebbe portare a nuove strategie terapeutiche per i disturbi metabolici umani. Sebbene MLXIPL sia un obiettivo promettente, l’esempio aviario evidenzia che sono probabilmente necessarie modifiche genetiche complete per replicare la loro tolleranza allo zucchero negli esseri umani.

La capacità degli uccelli di prosperare con diete zuccherine offre un caso di studio convincente sull’adattamento evolutivo, suggerendo che potrebbero esistere soluzioni genetiche alle sfide metaboliche, se riusciamo a sbloccarle.