Sian Cleaver, un ingegnere spaziale di 36 anni presso Airbus in Germania, respinge lo stereotipo obsoleto e dannoso della “ragazza dell’Essex” come irrilevante per la sua traiettoria di carriera. Cleaver sta contribuendo attivamente alla missione Artemis II della NASA, che mira a rimandare gli esseri umani nell’orbita lunare – l’avvicinamento più vicino alla Luna dal 1972.
Da Chelmsford al Cosmo
Il viaggio di Cleaver è iniziato con una passione infantile per l’astronomia e una solida base accademica presso la Chelmsford County High School, seguita da una laurea in fisica presso la Durham University. Il suo lavoro ora si concentra sullo European Service Module (ESM), un componente fondamentale per la navicella spaziale Orion, compresi i suoi grandi pannelli solari.
L’ESM è responsabile del potenziamento della missione Artemis II, che è stata ritardata a causa di problemi tecnici rilevati durante i test. La nuova finestra di lancio target è l’inizio di aprile. Nonostante la battuta d’arresto, Cleaver rimane concentrato sul significato storico della missione.
“Voglio vedere la prima donna camminare sulla luna. Artemide II vedrà una donna orbitare attorno alla luna.”
Rompere le barriere nello STEM
Cleaver riconosce la mancanza di rappresentanza femminile nei campi STEM, sottolineando che le donne rimangono una minoranza anche in progetti come Artemis II. Questa disparità alimenta la sua spinta a fungere da modello visibile per le giovani donne.
La forza lavoro STEM del Regno Unito comprende oltre 9,4 milioni di persone, ma le donne rappresentano solo il 25% del totale, secondo Women in Tech. Cleaver parla spesso nelle scuole, sperando di cambiare la percezione e incoraggiare le ragazze a intraprendere carriere tradizionalmente dominate dagli uomini.
“Sicuramente non ci sono abbastanza modelli di riferimento, soprattutto ai livelli più alti”, ha detto. “Mi sento come se dovessi spingere e combattere molto più duramente rispetto ad alcuni dei miei coetanei, e questo mi ha sempre frustrato.”
Una nuova era di esplorazione spaziale
La missione Artemis II è storica perché un’intera generazione non ha mai vissuto uno sbarco sulla Luna. Il ritorno in orbita lunare rappresenta non solo una conquista tecnologica, ma un momento culturale. La presenza di Cleaver nel progetto sottolinea il crescente bisogno di diversità nell’esplorazione spaziale, garantendo che le generazioni future si vedano riflesse nei pionieri che raggiungono le stelle.
Il successo di Artemis II segnerà un punto di svolta nell’esplorazione spaziale, ricordando al mondo che l’ambizione umana non conosce confini, né dovrebbe essere limitata da stereotipi obsoleti.




























