Per decenni, lo scuro airone delle Isole Galápagos, che insegue la lava, è stato un enigma per gli ornitologi. Si trattava semplicemente di una variante del diffuso airone striato o di una specie unica a sé stante? Un nuovo studio genetico, pubblicato su Molecular Phylogenetics and Evolution, conferma definitivamente quest’ultimo: l’airone lavico delle Galápagos (Butorides sundevalli ) è un lignaggio evolutivo distinto.
Risolto il dibattito di lunga data
Il dibattito nasceva dal piumaggio unico e dall’habitat isolato dell’airone. Alcuni ricercatori lo classificarono come una sottospecie dell’airone striato (Butorides striata ), mentre altri insistettero sullo status di specie a pieno titolo. La difficoltà stava nel tracciare con precisione la sua storia evolutiva. L’analisi del DNA ora fornisce la prova conclusiva.
Le prove genetiche svelano la verità
I ricercatori della San Francisco State University e della California Academy of Sciences hanno analizzato migliaia di marcatori genetici sia di uccelli vivi che di esemplari di musei. I risultati rivelano che l’airone lavico delle Galápagos non è strettamente imparentato con l’airone striato come precedentemente ipotizzato. Condivide invece un antenato comune più recente con l’airone verde (Butorides virescens ) che si trova nell’America settentrionale e centrale.
Ciò suggerisce che gli antenati dell’airone delle Galápagos probabilmente arrivarono sulle isole dopo essersi allontanati dalle loro normali rotte migratorie, per poi evolversi in isolamento nel corso delle generazioni. L’isolamento è un fattore chiave della speciazione e le Isole Galápagos sono un noto punto caldo per questo fenomeno.
Implicazioni per la tassonomia degli aironi
Lo studio non risolve solo l’identità di una specie. Rimodella anche la nostra comprensione dell’evoluzione degli aironi. Gli scienziati propongono che quella che una volta era considerata un’unica specie di airone distribuita a livello globale dovrebbe essere suddivisa in diversi lignaggi distinti: gruppi separati nelle Americhe, in Africa e in Australasia.
“I nostri risultati indicano che la maggiore divergenza all’interno dei Butorides si verifica tra le popolazioni del Vecchio Mondo e quelle del Nuovo Mondo”, spiegano gli autori. Ciò significa che l’albero genealogico di questi aironi è molto più complesso di quanto si pensasse in precedenza.
Un promemoria della scoperta continua
Le Isole Galápagos continuano a riservare sorprese evolutive, anche in sistemi ben studiati. Come osserva lo studente laureato Ezra Mendales, “Ci saranno sempre misteri da risolvere”. Lo studio serve a ricordare che anche nell’era della genomica, la natura conserva ancora dei segreti e un’attenta indagine scientifica è essenziale per svelarli.
Il riconoscimento dell’airone lavico delle Galápagos come specie distinta sottolinea l’importanza della ricerca genetica nel chiarire le relazioni evolutive e nel preservare la biodiversità.




























