Un recente studio che suggeriva che gli alberi prevedessero un’eclissi solare è stato sfatato. I ricercatori inizialmente hanno riferito che gli alberi di abete rosso norvegese mostravano un’attività bioelettrica sincronizzata ore prima di un’eclissi del 2022, con gli alberi più vecchi che mostravano un “comportamento anticipatorio” più pronunciato. Tuttavia, un’analisi successiva ha riscontrato che le affermazioni erano dubbie. La riduzione della luce solare dell’eclissi era troppo lieve per influenzare gli alberi, e la natura ciclica delle eclissi (che si verificano all’incirca ogni 18 anni) significa che gli alberi studiati avrebbero vissuto troppo pochi eventi per apprendere lo schema.
I difetti dello studio: La ricerca originale si basava su un campione di piccole dimensioni: sono stati monitorati solo tre alberi e cinque ceppi. Gli autori hanno incluso anche una sezione estesa, e francamente non necessaria, sulla teoria quantistica dei campi, che molti hanno trovato eccessivamente complessa e irrilevante.
Una spiegazione più plausibile per l’attività elettrica osservata? Colpi di fulmine. Nei giorni precedenti l’eclissi si sono verificati oltre 664 attacchi vicino al sito di studio, di cui tre entro 10 chilometri, distorcendo potenzialmente i risultati.
Promozione del tè finanziata dall’industria: La stessa settimana, un comunicato stampa del Tea Advisory Panel (supportato dalla UK TEA & INFUSIONS ASSOCIATION) ha pubblicizzato i benefici per la salute derivanti dal consumo quotidiano di tè. L’obiettivo dichiarato del comitato è quello di “fornire informazioni imparziali”, ma la sua fonte di finanziamento solleva dubbi sull’obiettività. Il comunicato stampa esorta i cittadini britannici a bere più tè, nonostante solo un terzo attualmente consumi le tre o quattro tazze raccomandate al giorno.
Hack per giocattoli open source: Separatamente, i ricercatori della Carnegie Mellon University hanno progettato adattatori gratuiti stampabili in 3D per collegare giocattoli da costruzione di diverse marche (Lego, Stickle Bricks, ecc.). Il progetto, chiamato Free Universal Construction Kit, mira a sbloccare un “gioco costruttivo radicalmente ibrido” consentendo l’interoperabilità tra sistemi precedentemente incompatibili.
Il punto fondamentale: Gli studi scientifici, in particolare quelli con metodologia discutibile o legami con l’industria, dovrebbero essere affrontati con scetticismo. A volte, le spiegazioni più semplici (come i fulmini) sono le più accurate e anche una ricerca ben intenzionata può cadere preda di interpretazioni eccessive o di progettazione imperfetta.
