La lunga strada di Star Trek per il ritorno a scuola: dai film falliti alle nuove serie

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Per oltre sessant’anni, Star Trek è andato coraggiosamente dove nessun franchise era mai arrivato prima, inclusi numerosi tentativi di esplorare gli anni formativi dei suoi iconici eroi all’Accademia della Flotta Stellare. L’ultima iterazione, l’imminente serie TV Starfleet Academy, non è la prima volta che il franchise considera di concentrarsi sulla prossima generazione di esploratori; in effetti, l’idea risale ai primi giorni della serie originale.

Gli esordi dell’Accademia in Trek Lore

I semi di una storia dedicata all’Accademia della Flotta Stellare furono gettati nel 1966, con il secondo pilota di Trek “Where No Man Has Gone Before”. L’episodio conteneva un breve riferimento al periodo in cui James T. Kirk e Gary Mitchell erano compagni di classe, gettando le basi per le espansioni successive. Il famigerato test Kobayashi Maru, una simulazione senza vittorie progettata per valutare il potenziale di comando, si è consolidato nel canone di Star Trek con il suo ruolo chiave in Star Trek II: L’ira di Khan (1982).

Tuttavia, il tentativo più ambizioso di un progetto dedicato all’Accademia risale ai primi anni ’90. Con l’invecchiamento della troupe originale e la richiesta di stipendi elevati, i dirigenti della Paramount hanno visto l’opportunità di riavviare il franchise concentrandosi sulle sue origini.

Il film scartato “Gli anni dell’Accademia”.

Il produttore Harve Bennett, coadiuvato dal dirigente Ned Tanen, ha sviluppato “The Academy Years”, concepito come una storia di formazione per Kirk, Spock e McCoy. Il piano era quello di creare un prequel che potesse lanciare un nuovo film o una serie TV, andando oltre la base di fan consolidata.

Il film proposto avrebbe riavviato il franchise, rivelando come il trio principale ha forgiato la loro amicizia durante i loro giorni da cadetti. Kirk sarebbe stato descritto come un pezzo forte ribelle, Spock come un emarginato arrogante alle prese con la sua eredità vulcaniana e McCoy come un medico addolorato alle prese con la morte di suo padre. La sceneggiatura includeva anche un tragico interesse amoroso per Kirk, rispecchiando l’impatto di Vesper Lynd su James Bond.

Per sfruttare il potere delle star del cast originale, i realizzatori hanno proposto di inquadrare la storia con reminiscenze di Kirk e Spock più anziani, con Ethan Hawke e John Cusack che puntavano sui protagonisti più giovani.

Perché non è successo

Nonostante il potenziale, “Gli anni dell’Accademia” vacillò a causa della resistenza interna. Gene Roddenberry, sebbene non avesse più il pieno controllo, esercitava ancora un’influenza significativa sulla base di fan. La sua disapprovazione, unita allo scetticismo del cast originale riguardo al ritorno, alla fine ha fondato il progetto. La Paramount ha optato invece per Star Trek VI: Rotta verso l’ignoto (1991), che segna l’avventura finale della troupe originale.

Un concetto persistente

Il concetto di Accademia non è mai veramente scomparso. È riemerso nelle iterazioni successive, incluso un gioco per PC (1997), romanzi YA e serie Marvel Comics. Anche il riavvio di Star Trek di JJ Abrams del 2009 includeva un breve assaggio dell’iscrizione ribelle di Kirk all’Accademia. L’idea rimase sorprendentemente vicina alla realizzazione, con le discussioni sul rilancio degli “Anni dell’Accademia” che riemersero a metà degli anni ’90 prima di essere messe da parte dallo sviluppo di Star Trek: Enterprise.

La nuova generazione

L’ultimo tentativo, Starfleet Academy su Paramount+, rappresenta una nuova interpretazione. Ambientata nel 32esimo secolo, la serie presenta personaggi completamente nuovi che affrontano le sfide della vita accademica in un universo post-Burn. Lo showrunner Alex Kurtzman sottolinea l’attrattiva principale: il viaggio alla scoperta di sé, in cui gli studenti spesso lasciano il college con aspirazioni diverse da quelle con cui sono entrati.

In definitiva, il fascino duraturo di Star Trek per l’Accademia della Flotta Stellare parla dei suoi temi universali di crescita, ambizione e complessità nel trovare il proprio posto nella galassia. Il lungo viaggio del franchise verso la scuola sottolinea che, anche in un lontano futuro, le lotte e i trionfi della gioventù rimangono senza tempo.